Spesso la storia ci racconta come l’uomo, in alcune occasioni, abbia dimenticato il significato di umanità, di dignità, di rispetto, di accettazione dell’altro,
fino a poter pensare di poter agire, su chi gli è accanto, in modo prepotente, violento e autoritario.
Di questo si è parlato, tra i mesi di febbraio e marzo, con le classi quinte della Scuola Primaria del nostro Istituto, nell’ambito dell’Educazione alla Legalità. A guidarci in questo affascinante percorso è stato Gianluca Guidetti, ottimo conoscitore della storia e della cultura del popolo armeno. Ci ha parlato proprio di quel popolo che, tra il 1915 e il 1916, fu oggetto di un terribile genocidio perpetrato dall’Impero Ottomano in cui perirono circa 1,5 milioni di persone.
Usando un linguaggio adeguato e accattivante ha esposto una dettagliata cronistoria degli avvenimenti che portarono il popolo armeno alla deportazione e alla conseguente diaspora che lo disperse in varie parti del mondo. Inoltre ci ha presentato anche le tradizioni, le feste, il cibo, l’alfabeto (definito uno dei tre alfabeti più perfetti al mondo), la lingua, la musica e le bellezze paesaggistiche di un Paese con poco meno di tre milioni di abitanti. La sua storia millenaria testimonia come l’Armenia sia un ponte tra Oriente e Occidente.
È utile conoscere queste pagine di storia, forse ai più poco nota, perché non accadano più realtà simili, affinché si capisca che tutti gli uomini e le donne sono uguali e godono degli stessi diritti, con una dignità che va sempre rispettata e salvaguardata.
L’obiettivo dell’incontro è stato quello di promuovere la costruzione di “ponti” e il consolidamento delle “buone relazioni” basate sul rispetto dell’altro, sviluppando un’identità capace di accoglienza, confronto e dialogo per accrescere nei bambini il desiderio di essere persone e cittadini attivi nella costruzione di relazioni umane e sociali giuste, che contrastino l’illegalità e la prepotenza facendo prevalere sempre la Pace.



